l problema che (quasi) tutti ignorano

Probabilmente ti sei trovato a pensare:

“Ma Google Ads funziona?”

Hai deciso di investire in Google Ads. Hai visto arrivare traffico, magari qualche click in più del solito, ma… nessun cliente. Nessun preventivo. Nessun “ok, iniziamo”.

Ti suona familiare?

Poi arriva un altra domanda che si fanno in tanti:

“sto usando la strategia giusta?”

Spoiler: probabilmente la strategia non c’entra.

Spesso il vero problema non è come fai le ads, ma cosa ci sta sotto. Perché anche la strategia migliore non può salvarti se manca una struttura solida.

Ecco perché abbiamo realizzato questo video pratico sul canale YouTube con tutti gli errori da evitare e cosa fare davvero per iniziare a ottenere risultati.

Vediamo insieme i punti chiave.

Il problema non è la strategia,
Google Ads non funziona per altri motivi.

Spesso chi gestisce campagne si concentra subito su quale piattaforma scegliere: Meglio Google o Meta? Performance Max o search? Ma questa è la domanda sbagliata.

La domanda giusta è:

Qual è l’offerta che sto spingendo? Chi sto cercando di raggiungere? E perché dovrebbero scegliere me?

 

Serve chiarezza su questi elementi prima di pensare agli strumenti. Anche la strategia migliore non funziona se manca una base chiara e strutturata.

Landing page vs sito: dove stai perdendo clienti?

Ecco l’altro errore clamoroso: mandare il traffico Ads sul sito aziendale.

Pensaci: la tua homepage ha di tutto. Menu, link, sezioni varie, un blog, “Chi siamo”, magari pure un chatbot. Tutto tranne una cosa: una direzione chiara.

Ma chi clicca su un annuncio è in cerca di qualcosa di preciso, subito.

E se invece di guidarlo, lo mandi a esplorare da solo… be’, indovina? Clicca indietro e va dal concorrente.

La soluzione? Una landing page costruita apposta per convertire.

Una sola offerta, un solo messaggio, zero distrazioni. Esattamente come spiegato nel nostro articolo “Cos’è una landing page” e nei 7 esempi concreti che funzionano.

Come strutturare correttamente un account Google Ads

Ora che hai chiarito offerta e destinazione, arriva il punto dolente: l’account.

Sì, proprio lui. Disordinato, duplicato, con keyword che si cannibalizzano. Spesso si parte con una campagna test, poi se ne aggiunge un’altra, e un’altra ancora. Risultato? Un caos ingestibile.

E quando l’account è confuso, anche i dati diventano inutili.

Cosa fare:

  • Crea campagne separate per ogni offerta

  • Evita sovrapposizioni tra keyword

  • Segmenta per pubblico e intento

  • Alloca il budget con criterio (non tutti i servizi valgono uguale)

Solo così puoi analizzare davvero i dati e fare ottimizzazioni consapevoli. Come spiega bene WordStream, la chiarezza è potere.

Funnel Google Ads: perché partire dalla fase decisionale

Facciamo un passo indietro. O meglio: verso il basso.

Quando pensi a una campagna, da dove parti?

Molti iniziano dalla fase di awareness: facciamoci conoscere, costruiamo brand, raccontiamo chi siamo. Ma il rischio è spendere molto… per poco.

Il nostro approccio è diverso.

Partiamo dal fondo del funnel.

Dalla fase di decisione. Lì dove le persone cercano già il tuo servizio. Con keyword come “installazione impianto fotovoltaico Torino” o “commercialista per startup Milano”.

Sono utenti già pronti, caldi, motivati. Tu devi solo:

  • farti trovare con un annuncio pertinente

  • portarli su una pagina che spiega subito cosa offri

E solo dopo aver validato questa fase, puoi pensare a espandere.

Non scalare una campagna che non converte: prima valida

Molti pensano: “Se aumento il budget, aumentano anche i clienti”.

Errore. Se il sistema non funziona, scalare vuol dire solo buttare più soldi.

La domanda chiave da farti è:

“Sto già convertendo chi mi cerca attivamente?”

 

Se la risposta è no, non devi crescere. Devi sistemare la base.

Solo dopo puoi costruire un sistema scalabile.

E se vuoi capire se la tua offerta è già forte, qui trovi la nostra analisi sulla regola 80/20 nel marketing.

Checklist gratuita: tutti i passaggi per una campagna efficace

Ti sei riconosciuto in alcuni degli errori? Ottimo. Sei sulla strada giusta.

Abbiamo creato una checklist gratuita per aiutarti a costruire una campagna Google Ads davvero efficace, passo dopo passo.

Dentro trovi:

  • Gli elementi essenziali da validare prima di lanciare

  • Come scrivere annunci che convertono

  • Come evitare gli errori più comuni

  • La struttura perfetta della tua landing page

Scaricala subito da questa pagina e inizia ad avere risultati concreti.

Da dove iniziare ora

Se sei arrivato fin qui, hai già fatto più della media. Ora tocca agire.

  1. Rivedi la tua offerta: è davvero chiara? è unica?

  2. Controlla dove mandi il traffico: è una pagina costruita per convertire?

  3. Analizza l’account: c’è ordine? Puoi leggere i dati con chiarezza?

E se vuoi una mano, puoi richiedere la nostra analisi gratuita delle campagne Google Ads.

Un report completo con suggerimenti pratici, senza impegno.

Nel frattempo, puoi leggere altri articoli utili sul nostro blog marketing o approfondire le basi nel nostro articolo su cos’è il digital marketing.

A presto, e buone conversioni!

Domande frequenti

Google Ads funziona davvero?
Sì, funziona molto bene, ma solo se usato nel modo corretto. Il successo dipende da tre fattori: un’offerta chiara, una landing page pensata per convertire e un account Google Ads ben strutturato. Altrimenti rischi di spendere soldi portando traffico che non diventa mai cliente.
Come capire se una landing page è efficace?
Una landing efficace ha una sola offerta, un messaggio chiaro, zero distrazioni e una CTA visibile. Deve rispondere subito alla domanda dell’utente: “Perché dovrei fidarmi di te?”. Se l’utente deve cercare le info, non è efficace. Guarda i nostri esempi di landing vincenti per ispirarti.
Come si struttura un account Google Ads efficace?
L’account dev’essere ordinato, segmentato per offerta, con keyword non sovrapposte e annunci ben mirati. Ogni campagna dovrebbe avere un obiettivo specifico e una pagina di destinazione dedicata. Una buona struttura ti permette di analizzare i dati e ottimizzare. Approfondisci con questa guida WordStream.
Devo mandare gli utenti al mio sito o a una landing page?
Nelle campagne Google Ads, è sempre meglio usare una landing page dedicata. Il sito aziendale è dispersivo e spesso non ottimizzato per la conversione. La landing invece è focalizzata su un solo obiettivo: trasformare il click in contatto o cliente.
Quando posso iniziare a scalare una campagna Google Ads?
Solo quando hai validato l’offerta e hai dati concreti: almeno 20-30 conversioni affidabili, CPL sostenibile, tasso di conversione stabile. Scalare senza queste basi significa moltiplicare gli errori, non i risultati.